Greece

Greece

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Grecia / Corfu
Giovanni, 6th September  2009

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Partiamo il vento si alza sempre più e con Brancaleon che naviga con gran classe a 6-7 nodi usciamo dal golfo di Valona nuova rotta Korfù.

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In lontananza un temporale è in arrivo, sembra non destare preoccupazione, primo turno io Rita e Riccarda poi tocca a Fina e Bruno.

Dopo qualche ora Fina corre sottocoperta, la sento molto preoccupata mi dice di correre fuori per dare una mano a Bruno. Tempo di indossare la cerata, esco. Brancaloen piegata in un fianco dalle forti raffiche di vento che la travolgevano, Bruno la tiene sotto controllo, è appena riuscito ad abbassare la randa, è il secondo temporale, questa volta più tranquillo del primo. Vado a recuperare il boma e legare su di esso la randa che sbatte qua e la, il vento è molto forte, qualche lampo e inizia la pioggia. Tempo di sistemare la barca e poi via alle foto e la qualche ripresa.

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Rita questa volta esce anche lei in pozzetto, sottocoperta è impossibile starci, la raggiungono poi anche Fina e Riccarda. Un po alla volta tutto si calma e sopraggiunge il nuovo giorno, con Rita riprendo il timone e sotto l’ ultima pioggia riprendiamo la rotta.

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Ci raggiungono poi i primi raggi di sole, un fantastico cielo ci accompagna ed è come se ci indicasse la via. Ad un certy punto un forte vento arriva riapro le vele e in una bellissima veleggiata raggiungiamo Korfù.

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Ritorniamo in questo bellissimo marino, posto sotto ad una bellissima fortezza Veneziana, qui trascorreremo qualche giorno per ripartire poi verso hittaca.

Stormy Stormy. A video on the storm of the journey from Corfu to Ithaka.

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Greece / Corfu
Bruno, 7th September 2009

Sail

Segunda feira 07 de sentembro – A Marina Mandrak não é muito protegida das ondas, o barco aqui balança um pouco. Mas em compensação o lugar é belíssimo. Ao pé de uma antiga fotaleza veneziana, com uma praia ao lado, um ótimo bar e restaurante com wireless e a cinco minutos a pé do centro de Corfú. Gosto muito daqui.De manhã cedo tiro a genoa, dobro, coloco dentro do seu saco e com ela nas costas, vou procurar um velaio que me disseram que se encontra na cidade vizinha. A vela está com doi pequenos rasgos e precisa ser consertada para que a situação não piore. Um representante Quantum, muito simpático me atente muito bem e me promete a vela para o dia seguinte.A tarde vou comprar as cartas náuticas da Grécia. Já temos um bom guia de vela “Greek Waters Pilot”, mas precisamos das cartas.

Greece / Corfu
Fina, 8th September 2009, 13:12 hrs
We arrived two days ago after a terrible (in my eyes) storm on the sea. I will try to make a video of it when I find some time… Yesterday we made a tour in the city. First of all: why do plastic models in Corfu have such big, big wigs? Well, I guess we really arrived in Greece: here, all women have these beautiful, enviable long curly and full hair!

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For the rest there were not too many occasions of getting in touch with Greek people this time. I tried to find some Corfu-musicians and went to the Music department of the local Universiy, but it seems that the students are on holiday now… The others of the team also prefer to continue sailing, as we still have lots of miles to go and it´s better to leave as soon as possible. So I´ll leave the research on this island for now. We will leave this afternoon and will then let you know of us again on the next port on Paxi!

Greek Biscuits
Oh. And these are wonderful -tasty-Greek-handmade-sesame biscuits which I bought yesterday. Yummy! :o) Ps: Does anybody knows local musicians in Greece? Any suggestions are more than welcome… Thx!

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Greece / Corfu
Bruno, 9th September 2009

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Quarta feira 09 de setembro – Mais uma noite em claro, mais uma tempestade de madrugada. Essa porem um pouco mais fraca e mais duradoura. Em compensação vinha contra o nosso rumo o que nos dá a impressão de ser muito pior. Passamos a noite tentando vence-la sem sucesso, mas de manhã ela nos deixa em paz e de presente ficam somente as ondas para nos tirar do sério. Pouco vento e ondas contra é uma situação irritante. Itaca, nosso próximo destino, parecia não chegar nunca. Resolvemos ligar o motor pra fazer as três últimas horas e atracar já de noite na pequena cidade de Frikes. Tudo lotado, mas conseguimos um cantinho pra gente. Uma bela macarronada e cama.

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Greece / From Corfu to Ithaka
Giovanni, 10th September 2009

Trascorriamo qualche giorno a Korfù. Ritorno dopo 2 anni in questa isola che sinceramente non mi fa impazzire, qualche giorno merita di essere vista ma per i miei gusti non ci passerei troppo tempo.

Ormeggiamo in questo bellissimo marina situato all’ interno di una roccaforte Veneziana, sopra di noi un conservatorio di musica dal quale se c’è un po di silenzio come spesso qui capita si può sentire qualche violino, pianoforte e altri strumenti musicali che creano un atmosfera veramente particolare.

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Korfù è una piccola città, ormai travolta dal turismo, è riuscita comunque a conservare qualche angolo, qualche via, varie costruzioni e case di un tempo. Le coste della parte nord dell’ isola sono le più interessanti con delle bellissime baie dove comunque è difficile ritrovarsi completamenti soli. Mi è piaciuta molto l’ escursione che due anni fa ho fatto in bici sul monte Pandokratoras alto 906 metri e situato a soli 3 km dalla costa. Le zone sono molto belle anche se sono rimasto molto deluso dal panorama della vetta visto dove tutto è coperto dalla presenza di un folto gruppo di antenne ed enormi parabole.

Non ho fatto molte foto in questa città, non avevo lo slancio di farlo, siamo riusciti comunque a riparare il genoa che dopo qualche virata in navigazione si era strappato agganciandosi alla maniglia del wintch. tutto bene lavoro perfetto risolto in breve tempo.

Ci sono stati anche dei momenti di tensione nel gruppo, ora non sto qui a spiegare quali siano le cause o a chi vanno attribuite le colpe, ma come spesso capita in una lunga convivenza in uno spazio ristretto come la barca anche questo può succedere, la cosa bella è che comunque ci si può parlare e confrontare, così abbiamo agito e siamo ripartiti facendo rotta su Itaca.

IMG_0975Ripartiamo il vento è a nostro favore, riusciamo subito a fare un bel po di miglia e nel frattempo ceniamo con una fantastica insalata greca con tutti gli ingredienti trovati a Korfù…… meravigliosa.

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Verso il tramonto il vento sale sempre più, andiamo tra i 6-7 nodi decidiamo di passare all’ esterno dell’

isola di Paxi situata a sud di Korfù ma più scendiamo e più usciamo dalla nostra rotta. Il vento non smette di aumentare la sua forza, si riducono le vele a man di terzaroli, soffia molto forte e decidiamo di virare verso l’ isola da poco superata con l’ intenzione di trovare un mare meno grosso e con meno vento. Ci vorrà un altro giorno di navigazione per raggiungere alla nuova destinazione ovviamente senza l’ uso del motore. Passa così la notte e il giorno e con il buio decidiamo di fermarci a riposare in un piccolo golfo ben coperto dai venti all’ interno del quale si trovava un paesino, Friski. Qui i pontili erano praticamente tutti occupati dalle imbarcazioni di un grosso gruppo di charter. Riusciamo comunque a trovare un posto per ormeggiare e concludiamo la navigata con una spaghettata aglio olio e peperoncino il boccone giusto prima di andare a letto…..

Il giorno dopo scendiamo e dopo essersi resi conto che non c’ era la possibilità di trovare qualcosa di interessante per il progetto ci dividiamo per raggiungere la città più grande di questa bella Isola Vathi. Allora io e Bruno visibilmente felici di ritrovarsi un po’ da soli in barca partiamo e la raggiungiamo via mare, non ci sarà molto vento abbiamo anche l’ occasione di rilassarci, di farsi una doccia, e di osservare questo paesaggio dove ad ogni colpo d occhio ai piedi di questi rocciosi monti che finivano in mare spuntavano qua e la delle meravigliose spiaggette.

Raggiungeremo Vathi nel tardi pomeriggio, le ragazze già da qualche ora arrivate si erano posizionate nel bar che diventerà nuova base di lavoro per l’ aggiornamento del materiale.

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Vathi un piccolo paesino con un pittoresco porto, situato in un piccolo fiordo con le montagne che si alzano in entrambi i lati. Qui cercheremo delle informazioni per trovare qualche musicista ma niente da fare sembra non esistano dei gruppi musicali da inserire nel progetto.

Io e Rita raggiungeremo al tramonto la cima del piccolo monte che domina la picola cittadina. Da qui una vista meravigliosa che un lato da sulla baia, l’ altro invece sul mare , un posto bellissimo con una luce meravigliosa, e alle nostre spalle un vecchio mulino a vento caratteristico del posto.

Una volta scesi, tempo di lavorare in internet e decidere così di lasciare anche Itaca per dirigersi poi nel golfo di Corinto.


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Greece / Ithaka
Bruno, 10th September 2009

Giovanni and Bruno

Giovanni and Bruno

Aqui começa a Grécia de verdade, pois Corfú é muito grande e comercial. Nas pequenas ilhas não se paga marina, se atraca de graça na frente das pequenas vilas. Âncora na proa e popa no cais. O lugar está cheio porque tem duas escursões de veleiros que pernoitaram aqui. Nunca tinha visto isso na minha vida. “Escurssão de veleiro”, mais de vinte barcos navegam juntos, sendo que um deles é o guia. Uma boa maneira de aprender a velejar, pois no barco guia tem quatro skippers profissionais que dão apoio a todos que precisarem. Resolvemos mudar de baia e ir para Vathi uma um pouco mais ao sul. Paramos aqui ontem porque era mais perto. A Fina, Rita e Ricarda vão por terra para conhecerem a ilha e eu e o Giovanni levamos o barco sozinhos.

Grecia / Ithaka
Riccarda, 10 Settembre 2009, ore 19:12

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(foto fatta a Valona, Albania)

Eccomi qua! Sono Riccarda, la testimone, l’amica e la partecipante a questa avventura!!! Sono molto contenta di aver scelto questo tipo di viaggio “eco-alternativo” legato all’acqua. Sono qui perche’ amo il mare, la barca a vela, l’avventura e soprattutto mi piace l’idea di questo progetto che porta ad un contatto diretto con la gente del luogo.
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Da quando sono a bordo di BRANCALEON, ho condiviso le tappe di Brindisi: dove mi sono imbarcata; Valona: dove mi ha colpito il calore, la disponibilita’ e la gentilezza che il popolo albanese ha per gli italiani…….e’ stata una piacevole scoperta. Poi Corfu’, la prima tappa della Grecia ed ora Itaca, alla ricerca di musicisti da intervistare.
Il tempo che si trascorre in barca, a volte, ha tempi dilatati in attesa del vento……ci si conosce meglio, ci si scopre.
Ho ritrovato due amici speciali:

Rita ricca

RITA e GIOVANNI che sono stati il mio aggancio per la partecipazione al viaggio. Lei sempre pronta a lasciare uno spazio accogliente e in ordine per chi lo vive, appassionata nella ricerca di cibi sani e naturali; lui, il ricercatore di immagini, attento alla luce, alla bellezza ma anche ad accogliere e sempre disposto a dare il suo aiuto per ogni esigenza.

Poi nuovi incontri, GIACOMO: armatore, porta-voce, PR di questo progetto e mago nel montaggio video.

Bruno ricaBRUNO: lo skipper, silezioso e attento, con tante cose da raccontare ed insegnare sul mare, sul cielo e anche sugli UFO!!!!!!

Fina Ricca

FINA: ideatrice e coordinatrice del progetto, determinata, piena di entusiasmo nella ricerca dei musicisti e nel contatto con le persone attraverso la loro lingua. (Incredibile!!!! Possiede un frasario per ogni paese che incontra).

GRAZIE!!!!!
………l’avventura continua………con nuove tappe, nuove cose da vedere, da scoprire, da assaporare, gustare, vivere con tutti i sensi e soprattutto tante emozioni da condividere!

Greece / Ithaka
Fina, 10th September  2009, 19:31hrs

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Yesterday we arrived at a small harbour called Frikes, in the Northeast of Ihaca and stayed overnight. Today Rita, Rica and I we went on foot to Stavros and from there, we took a bus to Vathy (Ithaca city). Giovanni and Bruno took the boat directly to Vathy. As my contacts with musicians in Greece are scarce, I first went to the Tourist Office to ask if there are maybe some bands playing in this city. The young guy sent me to the Folcoristic Museum, where are exposed some traditional ancient Greek instruments.

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But arriving there (with some detours to a local bakery – I just couldn´t resist) I was told that the main season is over on this Island and so people open or don´t open the museum when they feel like this. – Excellent. With my (quite German, I guess) mentality of wishing the things to be nicely organized and predictable, I am know forced to “stroll by” tomorrow morning and see if the director felt like opening the museum or not. Hey. That´s cool. I´m flexible…

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For the rest everything is going fine… I am happy to be at Ithaka, home of Odysseus – one of the first well known travellers in Western societies by the way – and so one of my first role models ;).

Ps: here a photo of a TRUE unripe MANDARIN growing on a TREE! In Germany we find these only in orange and in red net-bags in the supermarket… ^^ .

Greece / Diakopto
Bruno, 11th September  2009
Bay of Frikes
Bay of Frikes

Fizemos boa escolha, Vathi é muito bonita e comoda. Estamos atracados bem no centro. Itaca é uma ilha famosa, pois na Odisseia de Homero, Itaca é a pátria de Ulisse. Mas até nada de músicos na Grécia. Nos outros paises já estavamos organizados, com encontros mais ou menos marcados. Mas na Grécia não temos nada agendado e até agora não encontramos nada.

Vathy Seawalk
Vathy Seawalk

Conhecemos Tomo, um sloveno casado com a Taís uma cearense que morou por muito tempo no Rio. Eles já tiveram uma lancha em Angra e ficamos conversando ontem a noite inteira. Ao meio dia, depois de uma última cerveja com Tomo e Taís e partimos para o Golfo de Corinto, sem uma etapa definida.

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Grecia/ Golfo di Corinto,Galaxidi

Rita 12 Settembre 2009

Lasciato l’isola d’Ithaka, siamo entrati nel Golfo di Corinto.

RitaUna volta raggiunto e superato il bellissimo ponte vicino a Parasso, La navigazione e’ stata a tratti molto tranquilla … un po’ statica… a tratti con correnti di vento belle potenti, e cosi’ abbiamo cucito una rotta sull’acqua a forma di zig-zag a forza di fare “bordi”. Si era deciso di fermarci in una piccola cittadina, Diakpoto, per poi da li prendere un treno (o trenino) che fa un bellissimo percorso sulla montagna. MA non avevamo precisi riferimenti sulla carta nautica, una volta raggiunta la meta non c’era la possibilita’ d’attraccare, c’era della vegetazione al posto di un molo. La cosa ci e’ sembrata un po’ strana ma in effetti era prorpio cosi’!

Allora si decise di fermarci al paese successivo. Dove avremo passato la notte. Anche qui non c’e’ la possibilita’ d’attracco, la “ridente” cittadina in effetti sembra essere quasi disabitata … Boh!! Rimaniamo in rada ancorati li’ davanti… davanti a questo insieme di case che scorrono sul lungo bordo dell’acqua,  gia’ spento a parte le luci di un ristorante e di un signore illuminato sotto la luce di un lampione.

Ponte di Pallasso

Ponte di Pallasso

Cosi’ ci spegnamo anche noi… e dormiamo. Al mattino successivo non ci sembrava piu’ cosi’ fluido raggiungere il trenino. Rotta verso Galaxidi.

A Galaxidi e’ stato tutto molto facile e comodo. L’ormeggio, internet davanti la barca, luce, ecc. Molto meno per trovare i musicisti!! Peccato! Un venditore di scarpe che suona, un insegnante di musica incontrato mentre dirigeva la banda che suonava davanti ad un funerale, appuntamenti ed accordi che alla fine…

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Greece / Diakopto
Bruno, 12th September  2009

“Charlies Angels”

"Charlies Angels" (title given by the photographer)Lemos em um guia de viagem da Ricarda que da cidade de Diakopto que fica no meio do Golfo de Corinto no lado do Peloponeso, parte um trem que vai até um cidade no alto de uma montanha de 700 metros. No guia está também escrito que o passeio é muito bonito… Bom, fato é, que todos resolveram para alí para dar uma olhada neste trem. Mas nem no meu guia de navegação, nem na carta náutica, consta a bendita cidade. Encontramos seu nome no gps e nos dirigimos para lá. Desastre! Mas não se podia esperar por menos. A cidade não está na costa e a cidade mais próxima não oferece nenhuma proteção para ancorar e a pouco mais de 100 metros da costa o fundo já chega a 50 metros. Como a noite estava calma resolvenmos pernoitar na âncora, mas eu dormi no convés. Se chegasse qualquer vento partiriamos.

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Greece / Galaxidi

Fina, 12th September  2009, 19:48hrs.

Galaxidi from above
Galaxidi from above

Hallo hallo. Yesterday around noon we arrived in Galaxidi, on the northern part of the Gulf of Corinth. Here we just wanted to take up some water and recharge bateries of photocameras and our pc’s… As soon as we arrived we met Angelo, a sympathic Greek who had lived for several years in Florence. He helped us with finding a cheap place for some wonderful tzatziki and pita…

Tzatziki and a glass of Greek wine
Tzatziki and a glass of Greek wine

This morning we met with Angelo who wanted to introduce us to a friend of him, who plays the guitar with local mates. But for some reason this man did not seem to be too convinced of our project idea (maybe because we have only a few hours left in Galaxidi?) and we combined to retalk to him tonight. Now Angelo does not turn up in “our” bar and – of course – I did not write down his number… so I guess our meeting won´t take place tonight.

Visiting Delphi!
Visiting Delphi!

Anyways. Bruno and Giovanni pointed out the fact that we only have 14 days left to arrive in Turkey, with the suggestion to leave the harbour tonight. This scarcity of time is really a hazard and always makes us disagree a little. If it was for me – I would stay 3 days in every city to keep up with the organizatorial work and the editing of our material. Giovanni and Bruno see more the time factor and the “problem” of the winds… In fact, sailing is really nice and correct way of moving yourself.

Mommies Greek Jamstore
Mommies Greek Jamstore

But then… how in God´s name are we supposed to realize all our goals if we always need to leave a harbour in order to be on time with the winds and our agenda!?? Rrhg!

Well, this all to explain what I decided to do the next days. Tomorrow morning at 5 o’clock we`ll leave for the Canal of Corinth and after we will have passed by, I will just stay on mainland for one day whilst the other will continue to Athens… So I hope to upload some more “day-to-day” videos of our life in boat… small scenes… I think videos are just so much more expressive than photos (though these of Giovanni are really extremely nice. I hope my point is clear…).

So this is it. I’ll write more in Corinth.

Greece / Galaxidi
Bruno, 13th September  2009

Noite tranquila

Noite tranquila

Domingo 13 de setembro – Noite tranquila, mas pelas condições de ancoragem abortamos o trem e resolvemos partir pela manhã. Destino outro lado do golfo, parte norte, cidade de Galaxidi. Agora tudo certo com direito muitas recomendações do guia de navegação. Estamos indo para o continente, a parte da Grécia ligada a Europa, não mais em ilhas, ou no Peloponeso.

Noite calma

relaxing night

Galaxidi é uma cidade muito simpática e aconchegante. E muito comoda para quem chega de barco. Atracação grátis e água e luz por cinco euros ao dia. Resolvemos ficar mais um dia aqui e amanhã pegar um ônibus ao Parque Arqueológico de Delphi. Onde se encontra o Templo de Apolo.

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Greece / Delphi
Bruno, 14th September  2009

Segunda feira 14 de setembro – Ontem a noite fizemos amizade com Angelo, um Grego que morou por muitos anos na Itália e fala também Alemão fluente. Uma figura. Muito prestativo e tentou nos ajudar a encontrar músicos, mas no fim não deu muito certo. O ônibus para Delphi parte ao meio dia e depois de uma baldeação em Itachi, chegamos a Delphi depois de uma hora. Um lugar muito bonito na encosta de um monte. Com um vale fértil repleto de oliveiras. Todos nós ficamos surpresos com a quantidade de árvores de oliva e com a beleza do lugar. O Sítio Arqueológico é também interessante, mas o local onde está situado é o que mais impressiona. Delphi já foi uma cidade muito importante e era considerada pelos Gregos como o centro do mundo.

Na volta descobrimos que o intervalo entre os ônibus era muito grande e que deveriamos esperar quase 5 horas. Resolvemos descer a pé e tentar pegar uma carona. Por sorte deu tudo certo, pegamos duas caronas e um taxi no final, sempre todos os cinco juntos.

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Greece / Galaxidi-Corinto
Riccarda, 15th September  2009, 23:27hrs.

Frutto dell'Olivo
Frutto dell’Olivo

CANTO MEDITERRANEO: un progetto legato alla musica e all’acqua. L’acqua che nutre la terra…….la terra che nutre gli uomini. Un prodotto della terra per me speciale e’ l’olio d’oliva, alimento base della dieta mediterranea.

La Grecia e’ il terzo Paese per la produzione di olio dopo Spagna e Italia. Lunedi’ spostandoci in autobus da Galaxidi a Delphi, abbiamo attraversato una vallata immensa, coltivata esclusivamente a ulivi. E’ uno spettacolo meraviglioso, le piante centenarie sempre verdi, donano un tocco di colore in questa stagione cosi’ secca. La mia passione per l’olio nasce dal fatto che sono cresciuta e vivo tutt’ora a Brisighella (RA), un piccolo borgo medievale famoso per la coltivazione dell’ulivo. E’ una produzione di nicchia, ma si ottiene un olio di altissima qualita’ il “Brisighello”.

Olive Tree

Olive Tree

Per la dugustazione di un olio, come prima cosa si versa in un bicchierino di vetro blu, perche’ il colore nen deve influire sul giudizio. Si copre con un coperchietto e si riscalda un po’ con il calore delle mani. Dopo di che’ si fa l’esame olfattivo e si cerca di sentire e riconoscere i profumi che racchiude. Poi si assaggia, prendendone un piccolo sorso, aspirando anche un po’ di aria tra i denti: “strippaggio”; per esaltarne ed amplificarne il gusto in bocca. Naturalmente, almeno 30 minuti prima di una degustazione non di deve fumare e neanche bere caffe’!

Rica at Galaxidi

Rica at Galaxidi

Questa mattina Io, Bruno e Giovanni, tra una risata e l’altra, abbiamo fatto la degustazione dell’olio acquistato a Galaxidi. Abbiamo riconosciuto i profumi e il gusto dell’origano, del sedano e sopprattutto della camomila. Al gusto è un olio molto leggero e delicato.

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Greece / City of Corinth
Bruno, 15th September  2009

Terça feira 15 de setembro – Se parte novamente, destino cidade de Corinto na entrada do canal de corinto. O Canal que separa o Peloponeso do continente. Com o vento um pouco contra conseguimos continuar avançando a vela. Pois dentro do golfo o mar é muito calmo e o barco deslisa mesmo com pouco vento. Chegamos a cidade de Corinto no fim do dia e encontramos novamente um bom lugar para atracar. A cidade não é bonita e não tem muito a oferecer. Amanhã de manhã atravessaremos o canal. Deixamos o Mar Iônico e entramos no Mar Egeo, onde o vento deve aumentar muito, mas somente depois de Atenas.

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Greece / City of Corinth
Fina, 15th September  2009, 11:24hrs.

Jellifish

Jellyfish. Some really strange jellfish that we saw today! They could be seen either in a single form (like that on the photo) or otherwise in a group, form big “jelly chains” in the water. Very interesting!

Well, so today we arrived in Corinth. Passing the Canal of Corinth to go directly to the Agean Sea tonight was not possible, as the canal is – today of all days- closed! We made some acquaintance with an Albanian and a Moroccan guy who helped us with the tows. Actually the Albanian guy speeks fluent Italian and he told us some parts of his story… Talking on the peerIt was precisely yesterday that he had tried to enter covertly into one of the ferry boats which are heading to Italy. He lives know three years in Greece but cannot find imployment as a bricklayer anymore (the job he did here the first two years). As he doesn´t have the papers for Italy straight (but sees the chance to bring them into order thanks to the fact he lived in Italy legaly for seven years before coming to Greece), he needs to go there in a clandestine way. Well, yesterday he actually entered the ferry boat through the whole of the ancor and tried to hide in that room of the chains! Some philipinne guys discovered him however, which made him spring into the water from 30meters hight… Incredible. I must say that all of us liked these two guys a lot. And it is so interesting to come into contact with people of “the other side” (“we = legal” and “they = illegal”, to put it in a more striking way), too. It makes us understand them better, feel with them. And realize even more the injustice of this world. (sorry for putting it that strong, but I guess it´s true). I was born in Germany and therefore I´ve got opportunities and future perspectives. Others are born in Morrocco and elsewhere and there starting point is just so much more difficult. No future perspectives in their country – and they are forced to leave and be seen as clandestine and therefore “bad” people in society. Man…

But changing the topic – music – right. Actually I´ve got good news: Today I received the email of a certain “Mitsos” from Athens and he invited us to come on Thursday on a first band-meeting of Greek musicians who want to play “Rebetiko” Music together! What good news!!

Bye bye need to go –

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Greece / Canal of Corinth
Bruno, 16th September  2009

Bruno on the radio

Bruno on the radio

Quarta feira 16 de setembro – Chamamos as autoridades do Canal de Corinto plo rádio e estes nos dão instruções de como proceder e nos pedem para aguardar 20 minutos. Tudo em inglês. O Canal é longo 6 kilometros e a largura varia entre 50 e 25 metros. A construção durou séculos, com tentativas e recomeços. E só foi finalizado no final de 1800.

GPS

Vento Fraco

Uma impressão diferente, não sei bem explicar porque mas gostei muito de atravessar e achei muito bonito. Pagamos 192,00 euros e seguimos para Atenas.

Chegamos no meio da tarde, o vento estava fraco e navegamos um pouco também a  motor. Cidade enorme, 5 milhões de abitantes e de loge já se consegue identificar as ruinas da Acrópolis. Nos dirigimos a Marina Zea, muito bem equipada e repleta de super iates. Apesar do nosso receio, o preço para o nosso barco foi bom, 50,00 euros por dia.

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Grecia / Itaca – Corinto
Giovanni,  September  2009, 11:24

Si riparte, mi fa sempre un gran piacere mollare gli ormeggi per rimettersi in navigazione, sto imparando molto grazie alla pazienza di Bruno sempre pronto a darmi degli ottimi consigli.

Da subito il vento ci spinge sempre più forte, Itaca si allontana sempre più, è buio quando si iniziano a vedere le luci di Patrasso in lontananza, sarà una bellissima navigazione, come sempre ci organizziamo con i turni al timone. Al mattino Bruno mi sveglia dicendomi che stiamo per attraversare il nuovo ponte che collega il Peloponneso al continente. Un bellissimo ed enorme ponte , mi arrampico sulla crocetta dell’ albero di mezzana per fare qualche immagine dall’ alto, è una splendida mattinata, il sole inizia a scaldare il corpo. Più ci avviciniamo e più ci rendiamo conto della sua imponenza, andiamo sempre a vela ed è così che lo attraverseremo.

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Ci sembra da subito molto strano il continuo andare e venire dei traghetti che portano i camion da una parte e l’ altra delle due sponde, ci chiediamo allora a cosa possa servire questo ponte ci spiegheranno più avanti che c’è chi preferisce l’ utilizzo del traghetto visto il costo elevato del pedaggio per attraversarlo……… è incredibile……..

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Siamo diretti a Diakopton, da dove avremo la possibilità di prendere una vecchia cremaliera che ci porterà tra le bellissime montagne del golfo dalla parte del Peloponneso. Bordeggiamo continuamente passando da una parte all’ altra del golfo, verso sera però ci accorgiamo che in questo paese non c’è alcuna possibilità di ormeggio, ci dirigiamo nel paese successivo Dervenion, un paesino quasi fantasma, non un anima, caliamo così l’ ancora e andiamo a dormire.

Il giorno successivo decidiamo di ripartire, rinunciamo alla gita in montagna e ci dirigiamo nella sponda opposta del Golfo per raggiungere Galaxidion, punto di appoggio per visitare poi le rovine di Delfi.

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Galaxidion si presenta da subito un bellissimo porto, il paese si sviluppa in un promontorio. Da subito conosciamo il simpatico Angelo che parla molto bene l’ Italiano e che ci darà delle informazioni molto utili su come raggiungere Delfi, e ci procurerà un contatto con un presunto cantante del posto.

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Il giorno dopo decidiamo di visitare Delfi, la raggiungiamo in autobus, devo dire che mi è piaciuta molto oltre che per i resti di questa grande città di 3000 anni fa anche per il posto in cui si trovava, immersa nei monti del Parnaso, e la valle che andava varso il mare completamente ricoperta da una distesa di ulivi, mai visti così tanti, un vero e proprio mare di ulivi.

IMG_1503Trascorse alcune ore in questo magnifico posto decidiamo di ritornare a Galaxidion, ma il primo autobus parte alle otto di sera, decidiamo così di ritornare in autostop, alcuni km a piedi in attesa di una macchina e poi eccola un simpatico ragazzo che con il suo fuoristrada ci porta a Itea una cittadina a metà strada, poi un altro signore che con un pk ci porterà in centro da dove prenderemo un taxi per ritornare in Brancaleon.

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Il giorno seguente dopo aver appurato che non avremo trovato dei musicisti decidiamo di ripartire per raggiungere Corinto.

Dopo poco più di mezzora di motore per ricaricare le batterie alziamo le vele, in serata raggiungeremo Corinto, avvicinandosi sempre più alla città si intravede l’ entrata del canale, non vi nascondo la mia gioia nel poter attraversarlo ma subito anche la mia tristezza nell’ entrare nel porto e respirare da subito un aria molto inquinata.

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Ormeggiamo nel porto dove ad aiutarci troveremo Francesco un ragazzo albanese e un signore marocchino, si guadagnano da vivere con le mancie dei turisti. Francesco ci racconta delle sue imprese nel tentare di salire di nascosto di notte nelle navi che vanno in Italia. L’ ultimo la notte scorsa, quando dopo essersi arrampicato dall’ ancora della nave e messo un piede dentro alla scialuppa di salvataggio per nascondersi è dovuto rilanciarsi in mare rischiando una sprangata da un greco che faceva da guardia. E così molte altre volte nascosto sotto i camion ogni volta la speranza di poter ripartire, per poter raggiungere il fratello in Italia per rifarsi i documenti e ricominciare a lavorare. E’ incredibile come un essere umano non sia libero di muoversi, di spostarsi liberamente ovunque sia la destinazione o la città da raggiungere.

Dopo aver chiuso la barca e portato con noi le cose di valore andiamo in città in cerca di internet, ma dopo 2 ore di lavoro sul sito ci accorgiamo che nulla è stato salvato, causa troppi pc collegati allo stesso sito per cui nessun aggiornamento e 20 euro buttati al vento. Andiamo così a dormire il giorno dopo si parte.


Greece / Canal of Corinth
Fina, 15th September 2009

Brancaleon in Corinth-Canal
Brancaleon in Corinth-Canal

Today we have passed the famous “Canal of Corinth” – and I must say that it was nice. Though it was even not that nice as everybody says, I enjoyed it a lot. The water is in a fantastic blue-green manner I have barely seen in my life…

Papuza Ciurma
Papuza Ciurma

Call for the Papuza-Team: Maria!, please contact me! I would like to send you some photos of your boat we have made that day! A parte di quello vorrei ringraziarvi ancora tantissimo per la vostra gentilezza di lasciare fare delle foto a Giovanni. Grazie a voi abbiamo delle bellissime foto! EFCHARISTO!! ;-)

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Greece / Athens
Bruno, 17th September 2009

Quinta feira 17 setembro – Saimos para visitar Atenas, temos somente um dia para conhecer a cidade e a noite estamos organizando um encontro com músicos.

A cidade parece um pouco com o Rio de Janeiro, até mesmo as montanhas em volta. Mas por aqui tem muito pouca vegetação, a terra é muito seca. Uma metrópole que apesar de grande é agradável. As pessoas são simpáticas e o transporte público é razoável, melhor do que no Brasil. Nos impressiona também o prato típico local. Um pão arabe com carne e salada. Todo mundo come a mesma coisa, mas todo mundo, seja aberto em um prato ou enrolado como sanduiche.

A noite Fina e Giovanni vão encontrar os músicos e eu, Rita e Rica ficamos no barco.

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Greece / Athens
Fina, 16th and 17th September 2009

trying to call Mitsos

trying to call Mitsos

It is my first time to be in this big city and having studies the Akropolis of Athens in my first year at University, I couldn see the time to come here once! Yesterday morning we visited finally the Akropolis (which means by the way “high”, akros, and “city”, polis). We needed to change buses three times till arriving, but I found it a perfect way of putting into practice my first few Greek words and to make a “city tour” by bus. Finally seeing the works with my own eyes has been very exciting, though I must pity that the Partheno  actually cannot really be identified, thanks to the scaffoldings around the building.

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Temple of Zeus (Olympieion)

Temple of Zeus (Oympieion)

Musicians at Mitsos' place

Musicians at Mitsos´place

In the night we went to Mitsos house in Athens and assisted a “Greek Jamsession” of 10 musicians. I was really satisfied that we were able to find some Greek young people to meet with and listen to their music finally. This time we really passed dificulties to make this contact. At 20.30 we met Mitsos at the metro station Omonia and went with him to pick up his car from a place nearby his work. We passed by his storage room where he grapped his wonderful, selfmade! Red and Rose wine. Then we went ahead to his place. At around ten o clock everyone had arrived and one for one they started playing.

Dinner at Mitsos

Dinner at Mitsos´place

The reason of this meeting of 10 musicians was actually Mitsos idea, to form a new group of Rebetiko musicians. “Rebetiko” is a Greek urban folk music which sometimes also has been called Greek blues. The rythms are stirring and one just can’t resist moving your own fingers in the same way, drumming the beats on the next surface you find. Mitsos even teached me some first basic rythms on his drum ( I forgot its name, a big one with a deep bass sound) which reminds me that I definitely should start taking percussion lessons, as I´m thinking of doing since  I am ten….

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Greece / From Athens to Kithnos
Bruno, 18th September 2009

Sexta feira 18 setembro – Partimos na hora do almoço, pois o próximo destino, a Ilha de Kíthnos a 50 milhas daqui e sabemos que não conseguiremos fazer esta distância em um dia e preferimos navegar a noite e chegar pela manhã do dia seguinte.

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Grecia / Corinto-Atene
Giovanni , Settembre  2009

Alle 7 siamo in due imbarcazioni in attesa dell’ apertura del canale, noi e una barca con dei signori dello yacht club di cortina conosciuti la sera prima, si proprio di cortina, la città immersa nelle dolomiti così ricca che può permettersi uno yacht club a oltre 1500 mt di altitudine. Dei simpatici signori con una bellissima barca con i quali attraverserò il canale per fare delle riprese dall’ esterno di Brancaleon.

Chiamiamo alla radio, ci dicono di inserirci nel canale a seguito di una enorme nave mercantile, appena dentro via radio chiedo all’ altra imbarcazione di potermi ospitare per le riprese, gentilmente mi concedono l’ arrembaggio e si parte.

Il canale è veramente un passaggio meraviglioso, scavato intorno al 1820 dopo 12 anni di lavoro, incredibile lo sforzo umano nel compiere un opera del genere considerando i mezzi a disposizione in quel periodo. Lungo poco più di 3 miglia con le pareti che arrivano ad un altezza di 170 mt.

Non è roccia è una terra compatta sembra argilla o tufo, e al nostro passaggio qualche pezzo si stacca cadendo in acqua ed è proprio per questo che un giorno a settimana viene chiuso per manutenzione. Il bello è che si avverte di essere in un ambiente naturale, non c’è cemento, le pareti sono irregolari e in continuo mutamento.

Usciti dopo aver pagato la bella cifra di 190 euro per il pedaggio ci siamo diretti verso Atene.

Un ora a motore come sempre necessaria a ricaricare le batteria per poi alzare le vele e raggiungere la capitale. Nel tardo pomeriggio entreremo nello Zea Marine un bellissimo marina molto ben curato, ci assegneranno un posto vicino ai grandi yacht. Ad Atene abbiamo dei contatti con dei ragazzi che stanno per formare un gruppo di musica tradizionale greca. Il giorno seguente partiamo in visita dell’ Acropoli, scegliamo l’autobus alla metropolitana per raggiungerla, un modo per scoprirla nel poco tempo a disposizione. Più ci si avvicina al centro e più ci si rende conto della grandezza di questa metropoli di quasi 5 milioni di abitanti. Dopo qualche ora raggiungiamo l’ Acropoli, visto l’ elevato costo del biglietto d entrata e le scarse risorse economiche entrerà Rita e Riccarda. Da sotto comunque il grande tempio fa veramente una bella impressione.

Trascorriamo il pomeriggio nei pittoreschi quartieri di Monastiraki e Placa, ci immergeremo in queste vie tra i piccoli negozi e le numerosissime bancarelle, e un piccolo mercato delle pulci dove ci si può trovare ogni genere di articolo.

Qui un felice incontro con un argentino e la moglie che da 7 anni girano il mondo in sella alla loro moto guadagnandosi da vivere con i loro oggetti fatti a mano, braccialetti, collanine, e oggettistica varia. Fino ad Atene hanno percorso ben140.000 km gli ultimi 2000 nell’ ultima settimana, hanno anche un sito www.perilmundoinmoto.com che devo ancora vedere sono troppo curioso.

Alla sera con Fina ritorniamo in centro per incontrarci con Mitsos il nostro contatto. Lui e dei suoi amici stanno per formare un gruppo di musica tradizionale greca e ci hanno resi partecipi proprio nella serata del loro primo incontro. Ci siamo ritrovati in dodici persone nel salotto della casa di Mitsos alcuni dei componenti si sono conosciuti proprio in questa occasione.

Una bellissima serata, si sono dimostrati gentilissimi e ci hanno accolto benissimo siamo stati molto bene e devo dire che per essere la prima volta hanno suonato molto bene, abbiamo avuto modo di conoscere vari tipi di strumenti tradizionali accompagnate da due giovani danzatrici.

Siamo ritornati alle 2 di notte, gentilmente si sono offerti di riaccompagnarci alla barca.

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Greece / From Athens to Kithnos
Fina, 18th September  2009

Fina doing sails

Today we spent the whole day on the sea. Just navigation, so little to say. I studied a little bit in my Greek language book to pass the time… Here some examples for the interested people. “Kalimera” (Hallo [Good day]), “Thelo na pao jia Akropolis, parakalo.” (Please, I need to go the the Akropolis), “Pote fevji leopolio?” (when does the bus leave?), “Efcharisto” (thanks), “Then katalaveno Illiniga” (oh no, please don’t say all these words….- I don´t speak Greek) etc. Everytime that I am on the street looking for some information I now use the Greek people as the “guinea pigs” for my language experimentations… he :-). Sometimes they even understand me.

Fina sails 2

Doing sails


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Grecia / Atene-Kithnos
Giovanni , Settembre  2009.

Il giorno seguente dopo le ultime spese siamo ripartiti per raggiungere l’ isola di Kithnos.

Usciamo dal marina, e come sempre a vela ci lasciamo alle spalle questa metropoli, il vento all’ inizio non è un po debole, poi però man mano che usciamo dalla costa inizia a farsi sentire.

Ci hanno parlato in molti di questo Melteme che nei mesi di luglio e agosto instancabile soffia dai 35-40-50 nodi. Ora noi arriviamo nel periodo in cui la sua forza sta calando, non dovremo aver problemi ma vi assicuro che avremo modo di sentire la sua forza.

Arriva la sera, ad un certo punto il vento inizia a soffiare molto forte, il mare comunque non si è ingrossato, io e Rita al timone andiamo tra i 6 e i 7 nodi costanti per molte ore, poco prima del cambio con Bruno e Fina abbiamo un faccia a faccia con una grossa nave che fino a poche centinaia di metri da noi aveva mantenuto la sua rotta contro Brancaleon. Sono stati attimi veramente incredibili, ho virato a destra ma niente da fare la sua prua ancora ci puntava, accendo il motore e do gas dopo questa brusca accelerazione per uscire dalla sua rotta la nave decide di fare la sua virata, bene scesa la tensione si può tornare a dormire.

Il mattino seguente il vento continua a soffiare molto forte, velocemente percorriamo le ultime miglia rimaste e giungiamo così nell’ isola di Kithnos alla ricerca di un paesino dove dovremmo trovare delle acque termali che sfociano in mare.

Ancoriamo in una piccola baia, un piccolo paesino dove non sembra esserci anima viva, non c’è molta voglia di scendere ma ho una gran voglia di esplorare il posto. Dopo avermi fatto accompagnare a riva inizio a correre verso il crinale della montagna, un po per la gran voglia di muovere il corpo dopo molti giorni di barca e un po per cercare di raggiungere un anziano signore che scendeva da un bellissima chiesetta posta su una scogliera per fargli qualche foto.

Dopo qualche km raggiungo il paesino, l’ anziano signore probabilmente l’ unico abitante sta entrando in casa, scendo nella spiaggetta e non resisto alla voglia di un fantastico bagno nelle acque limpidissime.

Da un altra casa vedo uscire un signore decido di raggiungerlo, ho voglia di interagire, e arrivato difronte alla sua bellissima casa lui mi accoglie facendomi accomodare nel giardino li difronte e in un fantastico paesaggio mi offre della meravigliosa uva appena raccolta, non so come ma abbiamo fatto una chiacchierata e ci siamo intesi perfettamente.

Dopo un po sono ripartito, nel sentiero di ritorno ho raggiunto la chiesetta avvistata dalla barca. L’ intenso profumo di incenso mi ha spinto ad entrare, all’ interno le pareti ricoperte da Icone, appoggiati ai muri dei grandi sgabelli, e in ogni angolo dei porta incensi. In una piccola casetta appena fuori una stanza con tutte le cassette contenenti le ceneri degli abitanti del paese sottostante, in ognuna il nome la data di nascita e di morte scritte con un indelebile e la foto della persona scomparsa, mi trovavo proprio nel cimitero.

Una volta ritornato in barca abbiamo deciso di spostarsi nella baia vicina, non avevamo un ancoraggio sicuro, il vento soffiava comunque molto forte e con le montagne che facevano da sponda cambiava continuamente di direzione. Giunti nella baia vicina dopo un secondo e difficoltoso ancoraggio io Rita e Riccarda decidiamo di partire per un trekking verso Loutra un paesino conosciuto per le sue famose acque termali. Giunti per la seconda volta a terra ci dirigiamo verso una seconda chiesetta dove un gruppo di persone tra uomini donne e bambini lavoravano per sistemarne lo spazio. Appena ci hanno visti ci hanno fatto entrare offrendoci dell’ ottimo vino di loro produzione e una buonissima torta. Altro bellissimo incontro, abbiamo interagito grazie all’ inglese che una delle giovani ragazze che sapeva parlare molto bene. Dopo averci dato qualche informazione sulla strada e aver constatato che sarebbe stata una lunga camminata siamo ripartiti.

Siamo giunti a Loutra nel tardo pomeriggio grazie anche a due fuoristrada che ci hanno dato un passaggio, qui dopo aver trovato la sorgente di acqua calda ma impossibile da immergersi vista la temperatura troppo elevata abbiamo seguito il canalino e siamo giunti in spiaggia dove l’ acqua sfociava al mare qui ci siamo immersi in compagnia di una anziana signora del posto e abbiamo potuto così rilassare i muscoli affaticati. Per il ritorno un primo tratto a bordo di un camion per poi camminare le ultime due ore tra le montagne di questa bellissima isola e giungere con le ultime luci alla barca.

Il giorno seguente dopo una notte tormentata soprattutto per Bruno che ha dormito all’ aperto con un gran vento, dall’ inscuro ancoraggio ci dirigiamo verso la prossima isola Serifos.

Greece / Island of Kithnos
Bruno, 19th September 2009

During navigation...Sábado 19 de setembro – Depois de uma noite cansativa, com tempo instável e muito tráfico de navios. Chegamos pela manhã a Kíthnos já empurrados por um consistente Melteme, o vento predominante no Egeo.

A ilha é muito bonita, poucas casas brancas espalhadas pelos montes. Desembarcamos a procura de uma fonte termal e descobrimos que ela fica na próxima baia ao norte. Sailing Mas o vento está muito forte e vem do norte e impossível subir a costa navegando agora. Giovanni Rita e Rica resolvem ir a pé, tentando uma carona na estrada deserta. Eu e Fina ficamos no barco, que está na âncora em uma condição difícil com o vento que não para e aumenta sempre. Depois da ãncora arrastar duas vezes, colocamos tudo na água. Duas âncoras, uma atrás da outra, cinquenta metros de corrente e outros cinquenta de cabo. Trinta, quarenta nós constantes, sem dar uma trégua. A tarde e a noite inteira. Rangidos de cabos e o barco que dança na âncora pra lá e pra cá, acompanhado pelo som das rajadas de vento. Mais uma noite sem dormir, deitado no convés. Já começo a odiar este Melteme.

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Greece / Kithnos (Bay of St. Stefan, East side of the island), 19:20 hrs

Fina, 19th of September, 19:20 hrs

Brancaleon in Bay of St. Stephan

Brancaleon in Bay of St. Stephan

Ok. I`ll be honest. Today was a slightly “disappointing” day for me. The reason for our visit to Kithnos was to get to know the hot springs that the islands have been known for centuries. The first king of Greece had used this place as a Spa and for many centuries people where coming to relax here for a while in the hot springs. But seen the fact that nowadays more easy to reach Spas are existing, Kithnos lost it’s role as an important holiday place.

Mailbox in Greek :-)?

Mailbox in Greek :-)?

Greek House at the beach

Greek House at the beach

Bruno and me, we stayed watching the boat. …Being honest… not even an hour after my decision to stay on the boat I already regretted it somewhat… I would have been really curious to see the springs. When will I have the chance to do so again now? well, some day maybe… As the boat was not anchored in a safe place and the winds where strong (thanks to the so called “Melteme”, winds from the north), Bruno needed some help… that´s life! In the afternoon, after one moment of suspension – the winds got stronger and we needed to put a second anchor! – we had some spare time and did a nice walk an the beach side of the island. It is really an amazingly beautiful and hidden place. Strongly recommendable!

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Greece / Island of Kithnos
Bruno, 20th September 2009

Domingo 20 de setembro – Amãnhece o dia e o vento continua o mesmo. O mar está grosso lá fora, mas resolvemos mudar de ancoragem, pois aqui não estamos bem protegidos e a previsão diz que o vento vai continuar por alguns dias.

Organizamos bem o barco, montamos uma pequena vela de tempestade na proa e partimos para a ilha de Sérifos a somente quinze milhas ao sul daqui, com o vento em popa.

Apesar das ondas, do vento e de algumas caras amedrontadas a bordo, Brancaleon se comportou muito bem. Deu até pra se divertir. Entramos enseada de Chora na ilha de Sérifos. Também muito bonita, um pouco mais protegida e com muito mais estrutura que Kíthnos. Conseguimos um lugar perfeito no pier. Ótimo, barco atracado, seguro, bem protegido. Agora se dorme.

Greece / Kithnos (Bay of St. Stefan, East side of the island), 19:20 hrs

Fina, 20th of September, 03:15 hrs

It is 3.15 in the night, actually Sunday now. I can`t sleep. I am sitting in my bed over my laptop, trying to do at least something constructive during this sleepless night. The winds are very strong and I am preoccupied with our ancorage. Strong winds whistle through the wooden beams of Brancaleon into my sleeping cabin. They make me freeze… Bruno sleeps outside to have the situation under control. I guess he sleeps even less than I do, being on the windy, cold deck. Brrhgh.

Illustration in a seamen´s bar...

Illustration in a seamen´s bar...

I am even more preocuppied with tomorrow, the forecast tells us that the winds are getting even stronger and again stronger the day after. Will Brancaleon be able to bring us to the next harbour safely? It is an old, very beautiful and historical boat. But during the stormy navigations I always have my doubts if I do not rather prefer a new boat, which would give me some more “sense of security”. Bruno says that I shouln´t cherish the illusion that new boats will necessarily safe my life in a storm; Brancaleon is a robust and safe boat, he says. …Well. This again makes me wonder, if I should not rather travel with a type of “submarine with sails”, but Bruno then bitches at me that this is an even more stupid idea of me.

He is right. I guess…

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Grecia / Kithnos

Rita , Settembre  2009

L’isola di Kithnos, è bella e selvaggia, un aspro ed arido territorio montagnoso disegnato e definito da infiniti muri a secco in sasso, che lo ripartisce in tanti appezzamenti ti terra rossa, niente altro. Almeno così si è presentata alla nostra vista una volta arrivati con la barca nella baia di Stefanos.

Due case disseminate ed una piccola chiesetta naturalmente bianca stagliata a ridosso di una sporgenza rocciosa sull’acqua della baia.

Non molto da dire, solo guardare ed ascoltare quello che c’è alla nostra vista. Delle voci di bambini ed una campanella di un mulo che suona portati dal vento fino a noi, anche se domina un silenzio profondo andando oltre i suoni della natura .

Bruno non è molto tranquillo per la barca, le correnti del mare ed il vento sono forti e forse non benevoli per la sicurezza della Bella Brancaleon.

Si decide di rimanere comunque, si è saputo di sorgenti di acqua termale e le si vorrebbero raggiungere. A Loutra. Dove esattamente? ! Non sappiamo nemmeno noi esattamente quanto ci vuole a piedi , ma ci vogliamo andare tra le montagne.

Ci viene raccontato che a Loutra ci sono delle acque termali che nascono dentro ad una chiesa sconsacrata, e che ci si può immergere quanto si vuole.

In effetti quest’isola è caratterizzata dalla presenza di queste fonti termali, e dalla coltivazione delle olive e del suo olio.

Queste acque solforose ricche anche di ferro, sono presenti anche a Kakavos e Agioi Anargyri le più note.

Io, Giovanni e Riccarda, sentiamo proprio il richiamo di questa ricerca, delle “terme”!!! Wha che bello !!! Vissuta un po’ come una caccia al tesoro, non sapendo assolutamente nulla, sia sul percorso da fare ed una volta arrivati dove cercare questa chiesa!!

Una grande voglia di movimento!! Di toccare la terra …. Di correre!!. … Di Andare!!! Di Faticare sulle salite …. di scendere tra i sassi , la strada sterrata, i cespugli secchi e pungenti incastonati tra le pietre .Il vento è forte , ed il sole è alto limpido e potente sulle nostre teste… sono le 13.00 !

Nel sacco tutto l’indispensabile, acqua , cioccolata, banane, e costume, sicuri di arrivare alla meta senza indugi!

Bruno ci accompagna con il gommone a terra. Ci arrampichiamo sulla nera e rugosa roccia e ci ritroviamo esattamente dove si trova la chiesetta biancha dove una numerosa famiglia dal nonno ai nipotini, si affaccenda a chiudere la piccola cappella e il locale attiguo, dove hanno trascorso almeno una notte nel sperduto luogo. Hanno cibo, coperte, vino, pentole, ecc,… un cognato trasporta sull’asino, le cose da portare alla macchina. Noi siamo li con loro, salutiamo, sono tutti troppo indaffarati, sembrano anche un po’ indifferenti alla nostra presenza.

Ma poi il nonno della famiglia ci invita a visitare la piccola cappella… e poi di entrare nella stanza a fianco, dove ci offre del vino e del dolce fatto da loro.

!!! Quando si è invitati a bere e a mangiare non ci si può assolutamente rifiutare!!!

Poi chiediamo e ci danno indicazioni sulla strada per raggiungere Loutra.

Dopo i saluti prendiamo la strada …. si in effetti non ce ne sono molte intorno !… e l’entusiasmo per questa avventura cresce. Ridiamo come dei bambini quando hanno appena inventato un gioco nuovo da fare !!

Le salite sono faticose, ma c’è una grande energia che ha voglia di uscire, mi piace molto! Personalmente la fatica non la sento quasi, sono come una capretta di montagna che saltella felice !!

Il corpo acquatico della barca corre sulle onde, il mio corpo corre sulle onde di terra, rincuorata dalla certezza di non ondeggiare più, almeno per un po’ !! Sento il bisogno di questo, raccolgo tutta la forza che posso dalla terra che calpesto, senza cadere, senza oscillare !! sono ferma e decisa sui miei passi che sanno dove andare !! Sono sempre più felice e forte !

La strada tra il saliscendi è accompagnata da questi muretti di sasso, che continuano, si incrociano, di fermano, e ripartono perdendosi nel paesaggio. Forse a Gio gli è stata data una spiegazione… servivano come recinzione per le capre. Eppure Sembrano dei resti aztechi, o delle linee di Nazca … invece sono stati costruiti il secolo scorso dai pastori con meticolosa attenzione nati da un bisogno pratico, gli agresti hanno lasciato una monumentale opera sul territorio. Stupefacente davvero!!

Ad un certo punto arriva un fuori strada pikup che si ferma. E’ una parte della famiglia della piccola chiesetta . Si ferma e ci fa salire dietro al vano aperto della macchina. Tutto liscio, gli eventi sono a nostro favore, siamo accompagnati in tutti i sensi in questa bel viaggio terrestre!

Restiamo in piedi dietro al pikup e guardiamo dall’alto la strada ed il paesaggio ed il mare, ridiamo per la guida sportiva del nostro amico greco ! Dalla strada sterrata si solleva tanta polvere, i tornanti, le salite le discese della strada sono come una giostra per noi! Le risate e l’eccitazione sono forti, ci lasciamo andare a questa danza !

Arriviamo vicino ad una specie di cantiere… ci sono ruspe, carrelli, operai, dei grossi scavi, c’è anche vicino la discarica, le nuvole di polvere sono sempre più intense, l’uomo del fuori strada conosce i lavoratori e si ferma a parlare con uno di loro. Questi uomini della polvere, tutti grigi, ci guardano e se la ridono tra di loro. Siamo un po’ osservati … e questo ci fa ancora più ridere !

Proseguiamo ancora per un po’ … fino a quando arriviamo al bivio dove ci fanno scendere, vediamo già chiaramente la cittadina di Loutra in lontananza, e vediamo anche la città di Kithnos, prossima a noi, dove il fuori strada si vuole dirigere.

Salutiamo e ringraziamo, e ci rimettiamo a camminare. Maaa …. passa pochissimo tempo che siamo raggiunti da un secondo pikup. Questa volta sono la seconda parte della famiglia della piccola chiesetta bianca, che ci ricaricano per portarci praticamente a destinazione, alle porte della ridente cittadina. Un viaggio così perfetto non poteva esserlo … più di così!!! Ci guardiamo e ridendo sempre di più ammettendo che è stato tutto troppo bello e facile !!!

I nostri capelli e i nostri sorrisi sono ancora più ridicoli, sbattuti dalle forti raffiche del vento , siamo come tre bandierine che svolazzano sulla cima dell’albero della barca. Anche questo nostro amico greco ha una guida molto disinvolta, forse si è dimenticato di noi !?? Mahh!! Scendiamo con i capelli un po’ cotonati e le lacrime agli occhi, non si sa più bene se per il vento o le risate !! Ma non importa. Constatiamo che il vento c’è comunque ! Ci sembra di essere ancora sopra alla macchina !!

Hhaa… no …. è vero … stiamo camminando ….ok !

Ormai siamo arrivati, siamo ancora un po’ in alto e vediamo da sopra questo piccolo paese con il porticciolo e la spiaggia . Ci avviciniamo sempre di più a delle pale eoliche che si stagliano sopra la collina. Non sono tante. Sono tre … (o quattro?), di cui una caduta in orizzontale, una funzionante, e l’altra con una pala mozzata .

Le informazioni che ho raccolto dicono che quest’isola è all’avanguardia per l’utilizzo dell’energia alternativa sia solare che eolica, che gli abitanti utilizzano pannelli solari e fotovoltaici. E che già nel 1983 è stata sede del primo centro di produzione di energia eolica della Grecia.

Non è la prima volta che incontriamo le eliche ecologiche sul territorio e sulle isole. Forse c’è l’intenzione di riuscire a rendere queste isole energeticamente autonome…. ma questo io non lo so.

Il dibattito sul pro- contro eolico è vivace, alcuni esempi trovati in rete :

http://www.ecoblog.it/post/8422/la-grecia-promuove-la-sua-prima-isola-verde-aghios-efstratios

http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-molise/pale-eoliche-trappole-mortali-per-i-nibbi-reali/

http://www.ecoblog.it/post/8786/tornado-like-leolico-senza-pale

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Interview with Sokrates Pachoulis / Windenergy on Serifos Island?

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Proseguiamo e scendiamo giù per la strada ! Fantastico !! Siamo arrivati a destinazione circa in un ora, invece di tre ore a piedi !! La cosa è molto simpatica e ci apre la voglia di andare a curiosare nel paese . Arrivati ci ritroviamo davanti al mare dove si sviluppa tutto il paese. Si mi viene da chiamarlo paese più che città. E’ un centro piccolo… C’è una piccola marina e dei pescherecci. Le reti gialle, sono tutte radunate e distese a terra lungo il piccolo molo, per asciugare sotto il sole.

Il sole è ancora alto, ma non si sente tutto il suo calore è più forte il vento . La spiaggia è libera non ci sono bagnanti, i tavoli dei ristoranti sono distribuiti sul bagnasciuga, protetti dal sole dagli ombrelloni grandi, ma non protetti dal vento.

Ci viene voglia di mangiare qualcosa, la ricchezza di ristorazione è prorompente in ogni posto che abbiamo visitato, ed in effetti invoglia molto a sedersi per mangiare.

Mangiamo un’ insalata greca, del tzatziki, e dell’insalata di tonno (tonnato) in riva al mare, è tutto molto tranquillo, non c’è quasi nessuno in giro per il paese e per il mare!

Abbiamo già raccolto qualche informazione sulla questione della chiesa e delle terme. Ci viene detto che ci sono delle terme a pagamento, oppure quelle free, si trovano vicino al mare. Ci indicano il mare, non capiamo subito come funziona la cosa.

Una volta finito di mangiare, andiamo a vedere vicino al mare dall’altro lato della spiaggia cosa c’è……

C’è una canaletta stretta e lunga lunga che scende fino al mare . Bene !! Allora questa è l’acqua

delle terme !!! Trovata!!! Ora dobbiamo solo trovare la sorgente da dove nasce e la chiesa

sconsacrata e poi tuffarci , giusto?!

Partiamo! e a ritroso seguiamo il percorso di questo canale d’acqua caldissima, saliamo e ci addentriamo alla meta uscendo un po’ dal paese , il canale ci accompagna, è facile, non perderlo di vista, è tutto lì a cielo aperto, a fianco della strada, poi del marciapiede, poi curva un po’ , saliamo dritto ancora, curva tutto a destra, prosegue…. e….. arriviamo alla chiesa ! Si però la chiesa è proprio una chiesa !!! Bella e bianca e tinteggiata di fresco, chiusa, ma di sicuro “moltoconsacrata” !!

Ma allora dov’è la sorgente !?? Se non è dentro alla chiesa!? Dov’è???

Guardiamo meglio come funziona l’arrivo del piccolo canaletto d’acqua, che si ferma dentro ad una vasca in cemento chiusa e buia circondata un po’ da della vegetazione. Beh !! La deduzione arriva spontaneamente…. Chiesa + Vasca = terme !….. si ma dove andiamo allora a fare il bagno termale??

Boh !! Torniamo verso il mare… verso la foce del rigagnolo caldo !! Dai …. ma forse la chiesa è da un’altra parte !….. non è quella ….. chesssssifà !?

Mentre ci avviciniamo al mare arriva una signora anziana bassa e cicciotta, tutta sorridente . Ci guarda e sorride …. ha un fazzoletto in testa ! E molto tranquillamente si toglie gli abiti , sfoggia un brillante costume intero rosa perla , e molto confidenzialmente con i suoi gesti si “poccia” alla fine del canale termale in prossimità del mare, dove si fa un piccolo slargo naturale che permette alla signora di sedersi nell’acqua che scende calda e dove l’acqua di mare arriva non eccessivamente a stemperare la temperatura dell’acqua. SI. Perchè in effetti ci si cuoce il sedere ad appoggiarlo dentro all’acqua del piccolo scolo !!

Ma dai !!! Allora è questo il luogo termale !!! Almeno quello che noi abbiamo trovato!!! Noi abbiamo trovato le terme e la signora insieme !!! Bene !

Io vista la situazione sono un po’ più indecisa… Invece Giovanni è il primo a tuffarsi!! Con la sua inseparabile macchina fotografica. A seguire Riccarda . Che si apposta comodamente vicino alla signora in rosa . Io rimango un po’ li e li guardo !!! Il vento è forte…. non è caldissimo…. e le onde del mare ….. sono vivaci !!! Vedo che si divertono ….. Dai non posso mancare a questa esperienza !!

La voglia di partecipare vince !!! mi svesto e scendo nell’acqua a fianco di Riccarda.

Lo spazio non lo consente di muoversi se si vuole sentire il beneficio dell’acqua termale. Siamo sedute come su una panchina noi tre signore …. che ridono agli scatti fotografici di Giovanni. Lui più audace è nell’acqua di mare dove scende “l’acquabenedetta” ,visto il poco caldo del vento, secondo lui è calda anche lì, ma secondo me no. Comunque sia restiamo li , la situazione è veramente divertente le risate veramente non mancano. La signora ci parla in greco senza scomporsi, come se noi capissimo, ma forse ci siamo capiti veramente… di sicuro le risate sono state chiare essendo il linguaggio “universale” (si al momento diciamo linguaggio … anche se non è molto preciso, ci tengo a dirlo)!!!

Poi la signora si alza e se ne va! Rimaniamo noi tre a sguazzare ancora un po’ nella poccia d’acqua sulfurea, anche se non puzza, l’acqua è bassa arriva a metà coscia e metà sedere, allora adesso io e Riccarda possiamo provare di sdraiarci per immergerci più a fondo nell’acqua !!! WOW !!! che tuffffoooo !!!! Funziona !!! E’ Bellissimo !!!! Il gioco è sempre più divertente !!!!

Ci sdraiamo a pancia in giù ….. Gio visto che gli abbiamo voltato il sedere , esce dall’acqua , smette la terapia, perché in realtà non è ancora rassegnato…. Vede sulla collina vicino un rudere di chiesa…. allora vuole andare in esplorazione a vedere se magari la vasca magica sia collocata sul cucuzzolo della montagnola dentro ai resti sacri !! Così parte . E noi rimaniamo in ammollo senza più la voglia di uscire !!! Si deciso non usciamo più !!! Arriva il momento di rilassarci veramente in questo strano bagno. Il corpo è sempre più disteso, un leggero torpore arriva, forse un po’ la voglia di appisolarsi…. ma le rocce intorno sono troppo scomode, non ci è consentito di raggiungere il relax totale.

Ritorna Gio dall’escursione , non era nemmeno là la fonte , il sole sta scendendo…. e davanti a noi abbiamo l’incognita del viaggio di ritorno.

Ci asciughiamo e ci vestiamo, raccogliamo le nostre cose e ci rimettiamo sulla strada del ritorno !!

Chissaà se la faremo tutta a piedi o se troveremo dei passaggi come all’andata. Ok intanto camminiamo. Scende il sole tutto si prepara per il passaggio del tramonto, tutto cade in un silenzio tranquillo , le strada è deserta, come del resto tutto intorno a noi. Non incontriamo esseri umani. Ad un certo punto, superiamo un bar dove sono fermi i due fuori strada che nel pomeriggio ci hanno trasportato !!! Ma gli amici greci neanche l’ombra!!! Poi … vediamo parcheggiato un camion che lavorava nel cantiere di sabbia. Superiamo questa stazione umana, e continuiamo a camminare.

Passa un po’ di tempo , ed il camion ci raggiunge …. il ragazzo che lo guida ci riconosce, si ferma … non capiamo cosa ci dice , ma ci fa dei gesti che ci fanno capire che sta per arrivare qualcuno che ci può raccogliere !!!

Dai Bene !!! Allora proseguiamo più felici . Continuiamo a salire, il corpo e rilassato dal bagno, c’è meno forza di sicuro rispetto all’andata , chissà se arriva veramente qualcuno a prenderci ….

Ogni tanto ci guardiamo indietro per vedere se arriva !!! Siiiiiiiii !!!! Arriva un altro camion che si ferma !!! Che bello !!!

Saliamo , lo spazio dentro è grande …. e polveroso- sabbioso direi , ci saluta un uomo giovane tutto rosso con la faccia simpatica. Non è greco, è…. non mi ricordo ….. comunque dell’est . La conversazione è minima lui non parla l’inglese, ma riusciamo a comunicare ugualmente anche con lui. Sbagliamo il punto dove farci scendere .

Così allunghiamo la strada e ci addentriamo ed attraversiamo un paesino molto bello e caratteristico , un fuori pista molto apprezzato . In realtà Non abbiamo fatto molta strada con il camion. La deviazione ci allunga la strada e ci fa perdere un po’ i vantaggi del passaggio sul mezzo pesante .!! Ok va bene non importa !!

Da adesso in poi la via del ritorno è tutta nostra , delle nostre gambe, della determinazione di sgambettare per non arrivare con il buoi profondo, e la voglia di gustarci il rientro in barca pieni di un bellissimo ed insolito pomeriggio all’insegna del “benessere”!

Ora la strada la conosciamo non ci si può sbagliare, i colori cambiano, il cielo e la terra sono sempre più bruni, il vento si è placato finalmente, ora c’è solo il suono dei nostri passi .

Siamo senza cellulare, tutti e tre senza cellulare, non sappiamo come Bruno e Fina se la sono passata in barca, se ci sono stati problemi o altro. Se sono rimasti nella baia o se si sono dovuti spostare. Loro hanno provato a mettersi in collegamento con noi, era cresciuta della preoccupazione in barca .

Siamo arrivati alla baia alle 20.00 di sera. Era appena calato il buoi, e noi eravamo sulla spiaggia per avvicinarci di nuovo alla chiesetta bianca e scendere le nere rocce per aspettare il gommoncino con Bruno. Nella baia soffiava ancora molto vento, e la corrente dell’acqua molto forte. Bruno non ci vedeva e noi non vedavamo Bruno. Alla Rich le viene la brillante idea di sparare dei colpi del flash della sua macchina fotografica. Così Bruno ci riesce ad individuare e raccogliere!

La preoccupazione era nell’aria …..

Ma questa è un’altra storia …..

Questa racconto di questa bellissima giornata la dedico a tutti coloro che la leggono. E’ la storia della fiducia , dell’entusiasmo, del “risparmio”, della salute, e dell’incontro.

Fiducia di essere portati da altre persone che hanno lo slancio di aiutare ! Grazie!

Dell’entusiasmo di avere voglia di scoprire senza avere certezze precise !

Di non impedirsi di muoversi solo perchè non si hanno molti soldi a disposizione !

Della voglia di prendersi cura di se anche quando non sembra possibile farlo !!

Della sorprendente ricchezza negli incontri, negli sguardi, e sorrisi e frasi scambiati con tante persone che non si incontreranno mai più ma che sono forze e volontà di vita importanti tanto quanto la nostra !!

Poi concludo con altre piccolissime informazioni sull’isola sulle sue bellezze naturali che non ho visto personalmente, ma che sono conosciute. In quest’isola sono presenti numerose spiagge ancora intatte, ci sono delle antiche cave tra le più grandi di tutta la Grecia, in particolare le Cave di Katafiki a Dryopida. Sembra esserci anche un interessante sito archeologico di Vryokastro, sopra la baia di Episkopi, dove c’è un santuario completamente intatto, dedicato alla dea Afrodite.

E tante altre informazioni di sicuro più interessanti in rete !

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Greece / Island of Kithnos
Bruno, 21st September 2009

Segunda feira 21 de setembro – Incrível, mas o vento continua. Sempre acima dos 30 nós. Conhecemos Sócrates, um professor de ciências naturais que fala inglês fluente e que nos coloca em contato com músicos locais que fazem música tadicional. Todos já senhores, muito simpáticos e apesar dificuldade de comunicação nos fazem sentir muito a vontade. Organizam um encontro na casa de um deles e fazemos uma pequena festa com umas 20 pessoas. Música, comida, bebida e até um pouco de dança. Muito alegres estes Gregos. Filmamos tudo, nos divertimos e gravamos duas entrevistas.

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Greece / Serifos Island

Fina, 21st of September 2009

Stormy Departure
Stormy Departure

Today we left Kithnos at around 10 in the morning. The winds were terribly strong and we all put on our rain-sweets. I had a very sexy one I must say – all in orange and 5 sizes above my real one.

Leaving Kithnos
Leaving Kithnos

After a lot of “see-sawing” (this means in English going to and forth in a boat, evoking the feeling of nausea) we arrived on Serifos island. At least it took us only 3 hours. Thanks to the waves seizing four meters (only 4 Bruno!?? are you sure!?).

Serifos Island
Serifos Island

When we arrived I went immediately to the internet cafe, but again, internet is not working properly. Is that because we are on an island? No idea. Anyways, the lady of that internetcafe had a kind of “rock” look and so I decided to ask her if she knows any musicians in this island. And I was lucky! She introduced me to Sokrates, a teacher on the island, who has many contacts to musicians here.

White and Blue: Greece`most common colours

White and Blue: Greece`most common colours

After I introduced our project and what we try to archieve, he imediately called his friend Theodor, a lover of the typical Serifos music. One hour later

Niko in the living room

Niko in the living room

Theodore was at our bar and we talked about what we could do together. His brother Niko arrived only a few minutes later. Sokrates made the translations for us, he was great – how we could have EVER realize all this without Sokrates!?? No chance.

Niko, Theodore and Theodora.

Niko, Theodore and Theodora.

In the end of our meeting Theodore and Niko invited us to their home where their cousin was waiting for us with homemade wine and fried aubergines. They have a cozy house and their hospitatily astonished us. Our common language where the use of hands, smiles – and music of course! First, Theodore and Niko played for us, but after a while Giovanni started to dance with the cousin and only a few minutes later we were all dancing in a row. A very nice experience! After around one hour we said good-bye to each other, Theodore brang us back to the place we have started from and we combined to meet the following day.

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Greece / Island of Kithnos
Bruno, 22nd September 2009

Terca feira 22 de setembro – Bom, o vento continua o mesmo, sempre o mesmo. Mesma intensidade e mesma direção. Antes de partir temos que fazer a tradução da entrevista de ontem e marcamos com a esposa de Sócrates as 10:30 hrs da manhã, que nos ajuda gentilmente.

Partimos ao meio dia em direção a Paros. Precisamos navegar de través, com o vento de lado. Muito vento e muitas ondas, por um momento pensamos em desistir e seguir para uma outra ilha mais ao sul. Mas permanecemos tentando e passamos plea velejada mais radical até agora. Sete, oito, o gps chega a marcar nove nós. Muito per Brancaleon, que com jatos de água, um por um, deixa todos molhados. Chegamos a Paros já de noite, e não encontramos um bom lugar no cais da cidade. Jogamos a âncora e vamos dormir.

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Grecia / Kithnos-Serifos
Giovanni , Settembre  2009

Qui il forte vento si fa sentire, il mare si ingrossa sempre più poche miglia da fare ma veramente le onde sono impressionanti. La gioia cresce in me, queste onde che arrivano su Brancaleon la alzano delicatamente e ne aumentano la velocità èra una bella sensazione, un po meno per lo stomaco che inizia a darte i primi sintomi di malessere ma poi tutto passa.

Arriviamo con un vento di 30-35 nodi a destinazione, per l’ occasione con Bruno alziamo la trinchetta è impressionante la velocità che si può raggiungere con un piccola vela sembrava proprio un fazzoletto. Dopo un agitato ormeggio dunque ancoriamo a Serifos.

L’ entrata in questa baia è molto bella, con il paesino di Chora che si arrampica sulla montagna, sarà la prima destinazione che raggiungeremo appena sbarcati.

Io Rita e Riccarda raggiungeremo la cima del paese per fare delle foto, la vista è meravigliosa, si può vedere la baia e brancaleon ormeggiata nel piccolo porto. Le case tutte bianche con gli scuri blu aggfrappate sul fianco della ripida montagna, le cupole delle chiese di un celeste intenso, rendono suggestivo uno scenario che ti fa sentire proprio in Grecia, come viene rappresentata nelle immagine viste in questi giorni.

Al nostro ritorno troviamo Bruno e Fina che parlavano già con il primo contatto Socrates che ci farà conoscere dei simpaticissimi musicisti. Un simpatico professore che si è da subito reso disponibile ad aiutarci. La sera stessa arrivano i due fratelli musicisti, uno che suona il flauto e l’ altro le loro tradizionali percussioni . Dopo una brave intervista per conoscerci meglio concluderemo una piacevolissima serata a casa della cugina dei due dove si esibiranno in un concerto. Qui avremo modo di ascoltare questa musica particolare, ballare intorno al tavola con la signora che nel frattempo ci continuava ad offrire del vino fatto in casa accompagnato a delle melanzane al forno che pur che le mangiassimo èra subito pronta ad imboccarci uno a uno.

Il giorno seguente è avvenuto il vero e proprio incontro con i musicisti, in tre macchine abbiamo attraversato l’ isola e raggiunto una casa con una meravigliosa vista sulla costa dove ci attendeva la famiglia di un anziano musicista per il concerto.

Ci hanno accolto divinamente, ci hanno dato da mangiare dei fagottini di pasta sfoglia fritti ripieni di formaggio di capra, del fegato sempre di capra, dell’ ottimo formaggio stagionato, dei dolci a base di miele, dell’ uva glassata della grappa e del vino di loro produzione. Per qualche ora hanno suonato ininterrottamente spinti anche dai bicchieri di raki che continuavano a bere.

Il gruppo era formato da tre che suonavano il flauto, due alle percussioni, e una anziana signore che cercava di intonare qualche canzone. Erano molto felici nel vedrci interessati a una parte della loro tradizione, della loro storia, anche Socrates e i loro amici visibilmente emozionati di essere li presenti perchè ormai non ci sono più molte occasioni per poterli sentire ancora suonare insieme.

E’ stata proprio una bella festa durata fino a sera e conclusa con loro danze tradizionali .Dopo aver ringraziato loro per l’ ospitalità offerta A sera siamo ritornati in barca pronti per ripartire il giorno dopo in direzione Paros.

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Greece / Serifos.

Fina, 22nd of September 2009, 11 o´clock

Outside the boat

Outside the boat

In the morning our team had a meeting on the boat. Actually, being 5 weeks together on the boat is nothing easy, especially for the fact that most of us had hardly known each other before. Besides working together for our project, also many incomprehension´s have occurred in this time and today was the day of “clearing up” everything. To do this now and not earlier might appear a little late, but on the other hand, it is not always easy to understand what is going on under the surface… And in the case of our group: we needed this time to reflect on things, understand them, and then, finally, start speaking about them.

Inside the boat
Inside the boat

In the end I found this discussion very constructive, I feel much better and I observed that also the atmosphere on the boat is much more relaxed now. This first experience of a project helps me to understand, how important really a good combination of team members is, and how fatal the opposite can be. Many questions must be cleared  before deciding to work together for a project in such an intensive way like living on a boat. Above all matters like motivation and preparation of every single member should be cleared. But then… who knows if we will be able to make a second project like this (continuation of the Mediterranean) anyways?

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Greece / Serifos

Fina, 22nd of September, 20:00hrs

Konstantinos Magoulas

Konstantinos Magoulas

After the meeting of our team, things firstly went uneasy. Of course, I had to have our project in mind in first place – we would meet the traditional band of Serifos! – but for me it was difficult to make this separation of, “emotions”  , let´s say, in my mind. Now professionalism was asked again and I just tried my best to concentrate on what we were doing.

Adonis Zacharias

Adonis Zacharias

Sokrates, Theodore and Niko really impressed us all. They have organized two cars to bring the whole team (five persons!) up to a place on the other side of the mountains. There we were hosted at a friend´s house who prepared homemade Ouzo and sweets of grapes, as well as some Greek very tasteful fingerfood. Adonis, Konstantinos, Nikolaos, Niko and Theodore didn`t let us wait long, before they would start with their music. They played at least one hour in total and the pleasure in what they are doing could not be overseen. It was great! Even two friends of Sokrates (both of them teachers) as well as his wife came to assist this music session.

Nikolaos Moustakas

Nikolaos Moustakas

After we have made an interview to Theodore on his music and also on Sokrates, who told us about the polemic of the installation of wind-energy on Serifos, we were leaving the place at around five. I really didn`t know how to thank them. We were received in such a warm and enthusiastic way that I will remember these moments in many years. But how can I thank them for this? I hope to make a good video as soon as possible…

Serifos`traditional band

Serifos`traditional band

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Grecia / Serifos-Paros-Santorini

Giovanni , Settembre  2009

La partenza si dimostra da subito impegnativa sia per il vento che continuava ad alzarsi, sia per il recupero delle ancore che si impigliavano alle catene delle barche vicine.

Siamo di nuovo in mare, il vento soffia sempre più forte e l’ onda sempre più grande. E’ proprio l’ Egeo come ce l’ avevano descritto, un vento instancabile che soffia a 35-40 nodi e onde irregolari da non poter prevedere la loro direzione. In queste condizioni tra i 7-8 e punte di 9 nodi Brancaleon corre veloce verso la nuova destinazione con le onde che entrano in barca affronteremo un bellissima ed impegnativa navigazione. Raggiungiamo Paros al tramonto, anche qui dopo un difficoltoso ormeggio caliamo le ancore per trascorrere una notte tormentata dal forte vento e dal continuo movimento della barca.

Il giorno seguente scendiamo per vedere gli orari e i costi dei traghetti che portano a Santorini. Isola che avremo voglia di visitare ma posta troppo a sud dalla nostra rotta rischiando di impiegarci troppi giorni per risalire a causa del forte vento.

I prezzi troppo elevati ci convincono a provare comunque ad arrivarci a bordo di Brancaleon. Così Bruno dopo aver consultato le previsioni meteo ci fa sapere che in questi giorni ci sarà un buco di poco vento che ci permetterà di risalire.

Allora via si prepara la barca e si riparte, sono molto felice perchè l’ elevato costo del traghetto aveva tolto in me la speranza di raggiungere quest isola. Appena usciti Paros la affiancheremo attraversando una zona di basso fondale descritta da uno skipper Italiano come una bellissima zona da vedere assolutamente. Non saranno altro che attimi intensi con un fondale di tre metri che ci farà rimanere con il fiato sospeso per la possibile secca da affrontare. Ma tutto va liscio e tra i numerosi kite surf ci lasciamo anche Paros alle spalle e Con una velocità di 6-7 nodi con il vento in poppa raggiungiamo Santorini a sera.

Appena entrati nell’ isola ormeggiamo e passiamo la notte molto tranquilla sotto Oia la prima città avvistata appena entrati..

Santorini un isola un vulcano ancora oggi attivo secondo gli esperti. Ciò che mi ha colpito di più è stato proprio il navigare sopra questo enorme cratere dove nelle sue appendici si trovano questi paesini caratteristici ormai travolti dal turismo.

Il mattino arriviamo con la barca e ormeggiamo proprio sotto la città principale, Thira, qui ci ritroviamo circondati dalle grosse navi da crociera che sbarcavano in continuazione migliaia di turisti.

Ci attacchiamo ad una grossa boa predisposta per navi sicuramente di maggior portata rispetto Brancaleon, ma nessun problema ci dicono, ed è gratuito….ancora meglio. Arriviamo a riva e ci troviamo difronte un infinita fila di turisti che attendono di salire alla città, chi in funivia, chi a dorso di un mulo e chi preferisce come noi salire a piedi.

In questa breve salita si deve fare attenzione alle decine e decine di muli che senza sosta salgono e scendono, oltre ai muli ci si trova a zizzagare tra le loro cacche, non è proprio quello che ci aspettavamo. Più saliamo e più mi rendo conto di essere al posto sbagliato nel momento sbagliato per quanto possa essere bella Thira ritrovarmi nel pieno flusso di turisti che si riversano nelle piccole vie non mi fa di certo piacere. Arriviamo alla città, trasformata ormai per accogliere migliaia di turisti ogni giorno, ogni casa, ogni abitazione adibita a ristoranti, Hotel, Bar, coloratissimi negozi che vendono ogni sorta di articolo.

Ciò che mi ha colpito è stata la qualità e la bellezza degli hotel e dei ristoranti, con le loro piccole piscine sopra ai tetti delle caratteristiche case.

Passiamo qualche ora per conoscere la città e decidiamo così di spostarci poi a Oia dove avevamo trascorso la notte precedente. Un piccolo paesino altrettanto bello e sicuramente un po più vivibile e meno trafficato.

Ci dividiamo Io Rita e Riccarda via terra per fare delle riprese a Brancaleon e Bruno e Fina ovviamente in Barca. Rita e Reiccarda raggiungeranno Oia facendo una bellissima camminata per un sentiero lungo tutta la costa io invece una volta risalito dalla costiera dove avevo trovato un ottima posizione per delle immagini le raggiungerò nel tardo pomeriggio con l’ ennesimo autostop grazie ad uno coppia di simpatici inglesi.

Tempo di gustarci il Tramonto in questa bellissimo paese, fare una spesa e poi giù per passare una tranquilla notte in barca.

Greece / From Serifos to Paros
Bruno, 22nd September 2009

Terca feira 22 de setembro – Bom, o vento continua o mesmo, sempre o mesmo. Mesma intensidade e mesma direção. Antes de partir temos que fazer a tradução da entrevista de ontem e marcamos com a esposa de Sócrates as 10:30 hrs da manhã, que nos ajuda gentilmente.

Partimos ao meio dia em direção a Paros. Precisamos navegar de través, com o vento de lado. Muito vento e muitas ondas, por um momento pensamos em desistir e seguir para uma outra ilha mais ao sul. Mas permanecemos tentando e passamos plea velejada mais radical até agora. Sete, oito, o gps chega a marcar nove nós. Muito per Brancaleon, que com jatos de água, um por um, deixa todos molhados. Chegamos a Paros já de noite, e não encontramos um bom lugar no cais da cidade. Jogamos a âncora e vamos dormir.

Greece / From Serifos to Paros Island

Fina, 22nd of September 2009

voyage mouillé part 1

In the morning I met Matina, Sokrates`wife, who was so kind to help me with the translations of the interview we did the day before. Rita and Rica made the shoppings for our galley and Gio and Bruno prepared the boat. We left the place at noon and found immediately high waves – how I’ve missed them. Around 8 o’clock, right on time to still see the port with daylight, we arrived at Paros.

voyage mouillé part 2

As all the good ancorage places where taken by other boats, we needed to place ourselves in one less comfortable, which made the boat stagger from one site to the other all night. This constant movement at night is a hazard: in order not to fall down you need to make efforts all night with your arms or knees – I barely slept.

Greece / From Paros to Santorini
Bruno, 23rd September 2009
Quarta feira 23 de setembro – Paros é uma ilha grande e central. Oferece uma boa estrutura e tem um bom colegamento através de Ferris, com o resto da Grécia. Mas não está entre as ilhas mais bonitas. Iriamos encontrar o Giacomo aqui, mas ele mais uma vez teve que adiar a sua chegada. Olhamos a previsão do tempo e resolvemos mudar de planos. Temos uma janela de bom tempo quase 4 dias e resolvemos seguir para Santorino (Thira, em Grego) cartão postal da Grécia. Se você tem uma foto da Grécia na cabeça, é quase certo que está foto que você viu e que ainda se lembra seja de Santorino. Casas brancas com cúpulas de igrejas ortodoxas azuis. A cidade fica situada dentro da cratera de um vulcão ainda ativo. De fato, é o maior vulcão do mediterraneo e a sua última erupção foi em 1950. Chegamos a noite empurrados ainda por um belo vento. Navegamos para o interior da cratera em busca de um local para ancorar pois aqui não existem marinas. Não conseguimos encontrar um local com menos de 50 metros de fundo! E por sorte encontramos, mesmo no escuro, uma boia aparentemente forte que parecia em bom estado.

Greece / From Paros to Santorini Island

Fina, 23rd of September 2009

Harbour of Paros

Harbour of Paros

The forecast of yesterday predicted that wind would come from Northeast, our direction of destination, which made Bruno decide not to sail down to the popular lava-island of Santorini. (It is that one for which Greece is commonly known for, the white churches with blue cupolas and a sunset appear on every travel-guide book. Actually some people think that Greece is Santorini. Of course that´s wrong, Greek landscape is much more diversified that this).

Arriving at Santorini

Arriving at Santorini

In any case, everyone of us wanted to see this island and the new weather forecast of this morning predicted winds in favor of our route. So Bruno decided we could go to Santorini!

Greece = Santorini?

Greece = Santorini?

This was a true relief for everyone, as the tickets of the ferryboat is very high, between 60 and 144 Euros, and as nobody really wanted to spent all this money just for one quick excursion to the lava island. So we set sails around noon and did another day of sailing. In support of winds and waves we arrived quickly, after only 8 hours for 35 miles. A medium of 5 knots is really a lot for our old lady Brancaleon! In the evening, it was dark already, we found a protected bay around the city of Finikia and fished out a buoy. Finally. The first night since long we all slept like angels… :o)


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Greece /  Santorini
Bruno, 24th September 2009

Quinta feira 24 de setembro – Santorino é realmente um local especial que impressiona apesar do enorme fluxo de turistas. Somente neste dia tinham mais de 5 navios cruzeiros na baia formada pela cratera. Percebe-se facilmente que se está dentro da cratera de um vulcão. As montanhas entorno formam um circulo perfeito, com encostas altas e uma pequena ilha totalmente formada de pedras vulcânicas negras e brilhosas se situa ao centro. As cidades ficam no alto das encostas nas bordas da cratera e é possível entrar navegando por duas grandes rupturas nas bordas. Uma ao sul não se tem registros de quando aconteceu, mas aquela ao norte foi formada depois de um terremoto 216 anos antes de cristo.

De manhã os dririgimos para a cidade principal e conseguimos pegar uma poita de navio. Amarramos um outro cabo em terra e descemos de bote. Que confusão, quantos turistas. Mas mesmo assim vale a pena. Resolvemos mudar de lugar no fim da tarde e voltar para a boia onde estavamos de manhã. Em frente a uma outra cidade ao lado da entrada norte da cratera. Eu e Fina levamos o Barco e Giovanni, Rita e Rica vão por terra e tantam fazer imagens do barco que veleja dentro da baia.

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Greece / Santorini

Fina, 24th of September

Leaving to Thera in the early morning

Leaving to Thira in the early morning

After we had slept in the northern part of the island we sailed early in the morning to the southern, more touristic part of Santorini called “Thira”. Here you can find big navies and a general fusion of tourists, souvenir shops and many bars and restaurants. It is an extremely crowded place and after five weeks in the sea, with basically “freedom of space” and sensation of liberty – nobody of us could really enjoy this place. Well. Besides for the donkeys we met when going up the I-don`t-know-how-many steps to the city centre.

Mulas for the tourists

Mulas for the tourists

That was adventurous!

Sailing back to Finikia

Sailing back to Finikia

At around one o clock we divided into three small groups: Rica and Rita went walking back to Finikia, Giovanni went along the steep coast to make photos and Bruno and I we sailed back with Brancaleon to where we have slept the night before. Watch the nice pics of Giovanni!


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Greece /  From Santorini to Kos
Bruno, 25th September 2009

Sesta feira 25 de setembro – Precisamos partir, o bom tempo não vai durar para sempre e estamos em um péssimo local para a navegação. Apesar de parecer que dentro de uma cratera o mar deveria ser protegido, em Santorino não é este o caso, pois a grande abertura no norte deixa entrar o Melteme com toda a sua força e a ilha não oferece nenhuma estrutura para veleiros. De fato a maioria das pessoas deixam os veleiros em outras ilhas e visitam Santorino de Ferriboat.

Um vento fraco nos leva para o leste, nordeste para ser mais preciso. Nosso destino é Kos, uma ilha Grega a 5 milhas da costa da Turquia. Esperamos chegar lá antes que o vento volte.


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Grecia /Santorini-Kos
Giovanni , Settembre  2009.

Partiamo da Santorini con le prime luci del giorno, vogliamo sfruttare questi giorni che secondo le previsioni ci sarà un vento “debole” per l’ Egeo che ci permetterà di attraversare il tratto più duro di questo bellisimo mare, dove i venti arrivano a soffiare normalmente tra i 50-60 nodi. Cosa che renderebbe molto difficoltosa la risalita verso le coste della Turchia.

Sarà comunque una navigazioni molto veloce tra i 6-7 nodi alternata a momenti di una inaspettata calma piatta.

Raggiungeremo Kos l’ ultima isola greca affacciata alle coste turche dopo aver percorso quasi 50 miglia in 36 ore arrivando nel tardo pomeriggio.

Entriamo nel sicuro porto di Kos e una volta terminate le operazioni di ormeggio Io Rita e Riccarda ci dirigiamo verso il vicino marina per delle informazioni sul costo dell’ ormeggio.Arriviamo in questo bellissimo marina e dopo una fantastica doccia rigenerante, chiediamo informazioni sul costo dei posti barca. Rimaniamo sorpresi quando ci dicono che costerà solo 20 euro al giorno, un posto molto bello , organizzzato e molto curato, anche se per il momento è tutto occupato.
Torniamo in Brancaleon, trascorreremo la prima giornata nel porto di Kos con la speranza, vista la continua affluenza di barche, che si liberi un posto nel marina.
Kos  è una bellissima cittadina, con un centro storico molto bello, non molto affollato di turisti visto anche la stagione ormai giunta al termine.

Dedichiamo questa primo giorno all’ esplorazione della nuova meta raggiunta. Il giorno seguente nel pomeriggio si libera un posto nel marina, molliamo così gli ormeggi e ci mettiamo in attesa di una  chiamata via radio. Il vento si è alzato, quando riceviamo il via libera per entrare, dopo un difficoltoso ma come sempre perfetto ormeggio da parte di Bruno riusciamo a parcheggiare la barca.
Qui trascorriamo tre giorni, nei quali oltre ad attendere l’ arrivo del grande Giacomo, facciamo una grossa pulizia della sentina che dopo due mesi di viaggio meritava proprio una bella pulita.
Come sempre dedicheremo gran parte del tempo in internet, per cercare di aggiornare il sito.
Finalmente arriva anche Giacomo, provato da tre giorni di traghetto che da Venezia con soli 80 euro ci ha raggiunto a  Kos. Fa sempre moltopiacere incontrare Giacomo, ed è bello  vedere la sua gioia nel rivedere noi e la sua amata Brancaleon.

Giacomo dopo essersi consultato con Bruno, deciderà di lasciare Brancaleon a Kos per almeno un anno, visto la qualità del marina e il suo basso costo rispetto anche ai marina in Italia. Prepariamo così la barca per l’ inverno,  troviamo un posto ben riparato dai forti venti e arriva così il momento di salutare la nostra grandissima compagna di viaggio che ci ha portati con grande forza e un estrema sicurezza a veleggiare per questi bellissimi e indimenticabili mari. E’ veramente molto triste lasciarla nel marina, con i nostri zaini in spalla ci allontaniamo sempre più per prendere il traghetto che ci porterà a bodrum sulle coste della turchia.

.Arriviamo in questo bellissimo marina, dopo esserci rigenerati con una fantastica doccia chiediamo informazioni sul costo dei posti barca. Rimaniamo sorpresi quando ci dicono che costerà solo 20 euro al giorno, un posto molto bello , organizzzato e molto curato, anche se per il momento è tutto occupato.
Torniamo in Brancaleon, trascorreremo la prima giornata nel porto di Kos con la speranza, vista la continua affluenza di barche, che si liberi un posto nel marina.
Kos  è una bellissima cittadina, con un centro storico molto bello, non molto affollato di turisti visto anche la stagione ormai giunta al termine.
Dedichiamo questa primo giorno all’ esplorazione della nuova meta raggiunta. Il giorno seguente nel pomeriggio si libera un posto nel marina, molliamo così gli ormeggi e ci mettiamo in attesa di una  chiamata via radio. Il vento si è alzato, quando riceviamo il via libera per entrare, dopo un difficoltoso ma come sempre perfetto ormeggio da parte di Bruno riusciamo a parcheggiare la barca.
Qui trascorriamo tre giorni, nei quali oltre ad attendere l’ arrivo del grande Giacomo, facciamo una grossa pulizia della sentina che dopo due mesi di viaggio meritava proprio una bella pulita.
Come sempre dedicheremo gran parte del tempo in internet, per cercare di aggiornare il sito.
Finalmente arriva anche Giacomo, provato da tre giorni di traghetto che da Venezia con soli 80 euro ci ha raggiunto a  Kos. Fa sempre moltopiacere incontrare Giacomo, ed è bello  vedere la sua gioia nel rivedere noi e la sua amata Brancaleon.
Giacomo dopo essersi consultato con Bruno, deciderà di lasciare Brancaleon a Kos per almeno un anno, visto la qualità del marina e il suo basso costo rispetto anche ai marina in Italia. Prepariamo così la barca per l’ inverno,  troviamo un posto ben riparato dai forti venti e arriva così il momento di salutare la nostra grandissima compagna di viaggio che ci ha portati con grande forza e un estrema sicurezza a veleggiare per questi bellissimi e indimenticabili mari. E’ veramente molto triste lasciarla nel marina, con i nostri zaini in spalla ci allontaniamo sempre più per prendere il traghetto che ci porterà a bodrum sulle coste della turchia.

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Greece / Between Santorini and Kos Island

Fina, 25th of September 2009

reading reading reading

reading reading reading

This morning Bruno woke up at 5 ´o clock in the morning [I will never understand how he manages to do this] and we started leaving the vulcan place… Finally Giacomo decided to come on the boat on the 28th in Kos, so we need to make sure that we’ll arrive in time. During the journey we had some hours of absolute calm which was very welcome for everybody. Most of us just slept all afternoon long.

Gio making pics

Gio making pics

I did some readings on my book “the world of the Mediterranean” by Fernand Braudel (a must for people that want to learn about the mediterranean culture) and Giovanni used the time – to? – make some photos!

...and the result

...and the result

His enthusiasm is incredible. I catched a photo of him while he was outside on the sea :). …resuming: we passed two days of steering and then again reading sleeping reading sleeping reading sleeping and doing nothing really. Wonderful.

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Greece /  From Santorini to Kos
Bruno, 26th September 2009

Sábado 26 setembro – Passamos a noite velejando e esperando pelo vento. Fazendo atenção ao navios que passavam. Setenta milhas separam Kos de Santorino. E pela manhã podemos já ver a ilha a nossa frente.

Nos dirigimos para a cidade de Kos que fica na parte leste da ilha. E conseguimos um local no cais público da cidade.

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Grecia / Kos
Rica, 27 Settembre  2009

Autostop a Kithnos

Autostop a Kithnos

CANTO MEDITERRANEO……….canto dei popoli………del mare……..del vento……..degli uomini……..della vita!!!!

Canto di BRANCALEON in navigazione;

canto del suo equipaggio che ha condiviso e portato a termine questa avventura;

canto di questo tempo e vita insieme.

Siamo e siamo stati un coro……..a volte in armonia ed altre meno, ma il viaggio e’ scoperta, ci mette di fronte a situazioni nuove; esperienze fuori dal nostro quotidiano da vivere, da affrontare.

GRAZIE!!!! Sono qui per dirvi GRAZIE!!!!

Sono contenta di aver partecipato ad una parte di questo viaggio, felice di aver fatto questa scelta di turismo diversa dall’ordinario. Viaggiare ed arrivare in barca nei luoghi e nelle citta’ ti porta direttamente al centro, al cuore…….e’ un vero piacere!!!!!

Vista di Santorini

Vista di Santorini

Mi e’ piaciuto lasciarmi portare del vento, non avere un programma gia’ definito, ma scegliere e decidere in base alle previsioni metereologiche ed ai contatti con i musicisti che si dovevano e si dovranno incontrare.

Ho apprezzato molto le escursioni a terra; devo dire che mi sono divertita molto a fare l’autostop insieme a voi, per riuscire a spostarci in tempi piu’ brevi di quelli proposti dai mezzi pubblici. Mi e’ piaciuto tanto anche spostarmi a piedi da un paese all’altro, attraverso i sentieri che abbiamo incontrato sulle isole, mi hanno regalato dei panorami con dei colori meravigliosi!!!!

Rica at the bow

Rica at the bow

Tutto e’ sperimentare, vedere, assaporare, gustare, annusare, sentire e viaggiando puoi fare questo con tutto cio’ che ti circonda, perche’ tutto e’ nuovo. Della Grecia ho ammirato il paesaggio, cosi’ vario da quello che le riviste propongono e questo proprio grazie al mezzo di trasporto che e’ stato utilizzato, perche’ ci ha portato nei paesi anche un po’ “per caso”; ho gustato ed amato molto anche il cibo, cosi’ ricco di spezie, di verdure, molto fresco e leggero.

Insomma, sono piena di colori, profumi, odori, sensazioni che questa esperienza mi ha regalato!!!

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Rientro da Loutra a Kithnos

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Greece / Kos

Fina, 27th of September, 22:12 hrs

Spices in the marked of Kos

Spices in the marked of Kos

When we arrived in Kos yesterday we first stayed in the public harbour, where we could leave our boat without paying anything. Rica, Rita and Giovanni went to the Marine of Kos to have a hot shower, whilst Bruno and me we contented ourselves with the cold-water shower in the small wc-cabin of Brancaleon (cold showers are good and healthy…. right?). This morning, however, we went to a place in the Marine of Kos, as Giacomo is thinking of leaving the boat in Greece instead of Turkey for one year: the Marine of Kos might be a good option for him. So we checked this out.

Kos: Central Market

Kos: Central Market

After our arduous arriving in this place (there were some strong winds and in the narrow place it was difficult to manoeuver) I went immediately back to the city centre – guess what – to find an internet place. Today I needed to combine the next meeting with Kenan. Kenan is from Mugla, in Turkey, and agreed on helping us with finding some local musicians. In the end we spoke via telephone and combined to meet on the 29th, around 5pm, at the busstation of Mugla!

Greece / Kos
Bruno, 27th September 2009

Domingo 27 de setembro – Kos é também um centro turístico. Muitas escunas fazem excurssões diárias. Escunas como as do Brasil, mas que também velejam e fazem sempre almoço a bordo. Vinte euros por dia, com almoço incluido, saidas às onze da manhã e retorno às seis da tarde, até horário é igual ao de Angra. Uma particularidade de Kos é que aqui era a pátria de Hipócrates, famoso filósofo grego, considerado por muitos o pai da medicina moderna.

Greece / Kos

Fina, 28th of September, 15:34 hrs

Giacomo and Bruno organizing the sails

Giacomo and Bruno organizing the sails

Giacomo – G I A C O M O – arrived!! This morning, early early!! Finally! We were all very happy to receive Giacomo on the boat, the man, without whom nothing of all this would never have been realized. Even though he spent few days himself with us on the boat, he was of great moral and also practical help of us. He didn`t tire himself to send textmessages to our cell phones everyday, to inform about the weather conditions when we were on sea. Via email he gave us contacts of musicians and other important people, as well as lots of inspiring ideas. In person he helped us to use the new Mac computer and its I Movie. And last but not least: he allowed us to use his beautiful wooden boat, Brancaleon, which carried to us to all our destinies – yes, and in safety! And finally: Giacomo, the only one that believed in this project since the early beginnings till the end. Thank you Jack :-)

Giacomo and Bruno

Giacomo and Bruno

6 Comments

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6 responses to “Greece

  1. katia

    hallo fina!!I’m katia
    do you remember me …brunetti…
    i’m so happy to hear you trough this amazing idea!we also have a sail boat nearly ready to sail , done by ourself, so I understand and I remember very well the way the boat make you feel…so yours idea is easy and useful, I hope the best for all of you and hope to see you , maybe by the sea, in somewhere…! love and good luck! buon vento!!katia

    • hamamellis

      Hey Katia!
      Scusami tanto la risposta ritardata… grazie mille per aver visto il nostro sito :-) Che bravi che siete pero a costruirvi la propria barca! Io non lo potrei mai fare… dove volete andare dopo? Io staro in Turchia un anno, Antalya… se volete farmi una visita… volentieri :-)
      Un bacio di me un gran GRAZIE di tutti noi per i tuoi auguri!

      Fina

  2. Renée

    a leggere la vostra epopea mi vengono i brividi (di piacere e emozione) è il viaggio in tutti i sensi del termine geografico umano e poetico.
    Ho avuto il privilegio di portare Ricc. alla partenza del treno per Brindisi, non avevo dubbi sulla qualità del vostro progetto.
    Auguri per altre rotte !

  3. Bellissimo ragazzi! Bellissimo. Mi vengono i brividi a vedere questo blog. E che lavoro avete fatto!! Questa è una bella pagina di storia, la vera storia dell’uomo e del suo crescere per conoscenza diretta delle cose del mondo, attraverso la fatica, la passione e la condivisione.
    Sono fiero di essere vostro amico.
    g

  4. Si aggiunge al mio affetto e rispetto per il vostro viaggio anche Marisa, che è accanto a me commossa.
    Un grande abbraccio a tutti e Grazie

    Marisa

  5. hamamellis

    Ciao Giacomo, ciao Marisa!

    Grazie mille per i vostri complimenti! Siete molto gentili…

    un bacio dalla Turchia.
    Fina

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